Donne in cammino sulle Vie dei Canti

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Donne in cammino sulle Vie dei Canti

Hanno fatto del cammino la loro vita. Flavia, Francesca, Valentina, Federica ed Emanuela sono guide ambientali Vie dei Canti con lo zaino sempre sulle spalle. Per tutte loro il viaggio a piedi è condivisione di conoscenze ed emozioni. Alcune di loro, come Flavia per lo Stelvio, Valentina per la Greina ed Emanuela per il Salento, hanno scelto di alzare il sipario sul palcoscenico della natura vicino casa. C’è chi, come Francesca, invita a camminare in Armenia fra pastori che adorano contemporaneamente il sole e Gesù. Altre, come Federica con le colline portoghesi da dove nasce il buon vino, sono andate alle scoperta dei colori, dei profumi e dei suoni di angoli incontaminati d’Europa. Tutte zone di grande interesse lungo percorsi adatti a tutti.

Flavia Caironi e lo Stelvio, il sentiero della pace
25 – 31 agosto 2013

Natura selvaggia, vie di commercio, confini di guerra: animali e uomini hanno da sempre percorso queste montagne. Spiega Flavia: “Per scoprire posti meravigliosi non c’è bisogno di andare lontano: la natura è vicino casa”. Per lei camminare non è una sfida, ma una contemplazione e una scoperta. Camminando, legge il paesaggio e impara a decifrarlo. La natura in Alta Valtellina si mostra in tutte le sue più seducenti manifestazioni: “Se siamo fortunati avvistiamo camosci, stambecchi e marmotte, il gipeto e l’aquila”.
In questi stessi luoghi eserciti, pellegrini, commercianti, cacciatori, contrabbandieri, minatori, pastori hanno lasciato tracce del proprio passaggio: con il Sentiero della Pace vengono alla luce quelle della Prima Guerra Mondiale. Un consiglio per tutti i camminatori? “Zaino leggero, scarponi collaudati e molta motivazione“.

Altri viaggi con Flavia:
1 – 3 novembre 2013Como e la Spina Verde
24 – 26 gennaio 2014La Foresta, il Fiume, i Pellegrini
8 – 9 marzo 2014In cascina nel Parco

Francesca Uluhogian torna nella sua Armenia, fra montagne e monasteri
4 – 13 luglio 2013
25 luglio – 3 agosto 2013

Asiatica per geografia, europea per storia, l’Armenia si estende sull’altopiano caucasico ricco di catene montuose. Spiega Francesca: “Chi viene qui non vuole più andare via. Da questi altipiani meravigliosi nessuno vuole scendere”. Camminare è guardarsi dentro e osservare fuori. Scoprire la bellezza che ci circonda.
Il percorso proposto va dal Lago Sevan a Garni camminando sui sentieri di ampi altipiani: “Chi è venuto non vuole più andare via. Da quegli altipiani meravigliosi nessuno vuole scendere. Incontriamo pastori yesdis, gentili e accoglienti, e siamo immersi fra campi sterminati, storia e cultura. Certo, ci vuole un po’ di capacità di adattamento, ma nessuno è rimasto deluso”. Nella capitale, prima e dopo il cammino, porte aperte a monumenti, musei, biblioteche e al ricordo dell’olocausto armeno.

Altri viaggi con Francesca:
11 – 15 settembre 2013Capraia. L’isola delle sensazioni

Valentina Scaglia racconta le leggende della Greina
7 – 10 agosto 2013

In cammino verso un luogo simbolo delle Alpi, l’altopiano disabitato che fu luogo di passaggio tra Canton Ticino e Grigioni, a oltre duemila metri.
Spiega Valentina: “C’è la crisi? Questo è il viaggio a piedi ideale”. Camminare è il miglior modo per assaporare quello che ti sta intorno. Il consiglio è quello di mettere un passo dopo l’altro senza fretta. La Greina è un luogo sacro annidato tra le montagne. Storie e racconti sfumano nella leggenda. Un percorso ad anello fino alla scoperta di un lago ancora senza nome, perfino sulle precisissime carte svizzere. Valentina ha camminato su quegli stessi luoghi con lo scrittore e giornalista Paolo Rumiz, che così la descrive: “Era una lombarda determinata, voleva la sua Shangri-La e fu impossibile resisterle”. E la Greina? “Un luogo pazzesco, simile a nessun altro. Come una brughiera scozzese, perfettamente piatta eppure chiusa da ripide rocce alpine. Un eden di campanacci segnato dai meandri di mille piccoli corsi d’acqua, e popolato di mandrie libere e greggi”. Parola di Rumiz.

Altri viaggi con Valentina:
26 agosto – 1 settembre 2013Il richiamo del Trebbia

Federica Amaducci e il piacere di camminare tra le vigne del Portogallo
25 settembre – 1 ottobre 2013

Dalla dinamica e colorata città di Porto nel cuore del Portogallo per scoprire il vino Porto, fiore all’occhiello di questo paese. Spiega Federica: “In questo cammino si crea sempre uno spirito di gruppo e di condivisione più forte rispetto ad altri proposte”.
Camminare è un’attività che puoi provare e imparare da solo, ma con una guida si apprezzano il valore dell’unione e il piacere di andare in sicurezza: “I tempi si dilatano e diventa più facile e congeniale pensare, riflettere e valutare. E poi a un certo punto tutti avvertiamo l’esigenza di staccare dal quotidiano”. Il cammino di ferro lambisce la Valle del Douro tracciandone i sinuosi contorni. Solo a piedi sono apprezzabili le colline disegnate nei secoli da lunghi filari d’uva a perdita d’occhio e modellate dal lavoro dell’uomo.

Altri viaggi con Federica:
15 – 17 novembre 2013Il Giglio d’autunno
22 dicembre – 2 gennaio 2014El camino portuguès a Santiago

Emanuela Rossi nel Salento del rito ancestrale delle Tavole
16 – 21 marzo 2014

Un paesaggio costruito dall’uomo e dal mare con megaliti – dolmen e menhir – e cappelle, dove storia e preistoria si intrecciano. Spiega Emanuela: “Il Salento sta riscoprendo se stesso e la sua bellezza attraverso gli occhi dei suoi ospiti”.
Camminare, oltre che un esercizio fisico e un piacere, è un’attività che concilia il pensiero e la contemplazione. Ed è per questo motivo che Emanuela è sempre contenta: “Sono una persona fortunata: svolgo il lavoro che amo e cerco il lato buono di ogni situazione; per cui mi diverto quando gioco con i bambini e mi piace camminare con persone di tutte le fasce di età”.
Qui nel Salento è ancora vivo un rito antico che perpetua una tradizione pagana: Le tavole di San Giuseppe. Le case sono aperte e il desco imbandito. I commensali, e dunque anche noi, girano per il paese assaggiando ciò che ogni famiglia ha preparato.

TraTerraeCielo
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Abbiamo la convinzione che il cambiamento del pianeta nasca all’interno di ognuno di noi, dall’attenzione che poniamo al cibo che scegliamo, dalla qualità delle relazioni che intratteniamo con il mondo esterno e con noi stessi/e, dal tipo di benessere che ci doniamo.

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