E’ primavera?
01/12/2020

Ripartiamo?

vacanza mare olistica

Intervista di Gabriele Bindi a Maurizio Baldini.

1) Abbiamo atteso molto prima della riapertura, ancora parziale. Come pensi che si possa fronteggiare questa crisi?

L’attesa del piacere è essa stessa il piacere.
Gotthold Ephraim Lessing

Siamo abituati ad avere tutto e subito. Questo virus ci ha insegnato l’attesa. Si può attendere con ansia e con rabbia pensando a quello che non possiamo fare, oppure con piacere scoprendo che ci sono un sacco di cose che è possibile fare. Si può leggere un libro che ci aspettava da tempo, si può mettere ordine in casa, imbiancare una stanza, progettare quello che faremo alla riapertura …

Tra Terra e Cielo ha approfittato di questi mesi strani per riprendere il progetto della Festa del Camminare, in Versilia, a Camaiore dal 21 al 23 maggio, arricchendola quest’anno di “altre pratiche sublimi”: la cucina e le relazioni, completando quelle tre parole che sintetizzano 42 anni di attività: Camminare, Cucinare, Avere buone relazioni: WALK, EAT, LOVE.

Abbiamo rinnovato il progetto del Campo estivo al mare, più della metà delle attività sono nuove. Qui facciamo buona cucina tutti i giorni, si cammina almeno due giorni per settimana e quest’anno facciamo anche Bushcraft, pensando alla Vita nei boschi di Walden.

E naturalmente abbiamo pubblicato e spedito ai nostri 3.000 soci il nuovo programma WALK: 102 viaggi ed una Festa per 29 guide con una storia da raccontare.

Ma la notizia forse più importante è che due cari amici di Tra Terra e Cielo hanno realizzato un progetto che sognavano da tempo. Il progetto è in corso e vedrà la luce a luglio. Un progetto che lascia ben sperare per il futuro. Un segno di ottimismo in questa epoca di pessimisti, un pensiero positivo che si realizza, un bambino!

Consigli di lettura:
Il sabato del villaggio di Giacomo Leopardi, 1829
Viaggio intorno alla mia camera di Xavier de Maistre, 1974

2) Qual è il significato del camminare oggi? C’è differenza rispetto al passato?

Oggi come ieri camminare è meditare. Camminare è prendersi del tempo per se e non per un’auto da pagare, curare, nutrire, parcheggiare … Camminare è essere liberi. Camminare è accogersi che l’essenziale per vivere bene sta in uno zaino da 9 kg sulle spalle, il peso di una confezione da 6 di acqua minerale. I nostri amici Riccardo Carnovalini ed Anna Rastello hanno vissuto un anno intero, 365 giorni attraversando a piedi mezza Europa. Lo raccontano alla Festa del Camminare.

Oggi si cammina di più anche in Italia. La prima camminata “tra la terra ed il cielo” letteralmente, si dormiva sotto le stelle, è del 1979. Metà dei partecipanti proveniva da Francia, Svizzera, Belgio.

Consigli di lettura:
365 volte Europa. Fotoracconto di 1 anno sempre a piedi attraverso 22 nazioni, di Riccardo Carnovalini.

3) Walk, eat and love, camminare, mangiare e curare le relazioni, è lo slogan di Vie dei Canti. Potresti svelarci il significato di questa filosofia e in che modo viene visstua durante una vacanza…

Viviamo in un’epoca dove si cerca rifugio nelle ideologie in mancanza di valori condivisi. In nome della religione o di ideologie limitanti si commettono delitti, si discrimina il diverso, si costruiscono barriere e confini. Crediamo che la soluzione ai problemi del mondo sia diventare TUTTI vegani, musulmani o comunisti. Siamo carenti di apertura e flessibilità. Nascondiamo le nostre debolezze e incertezze dietro a una bandiera. Ho vissuto il ‘68 dove l’assoluto non esisteva. Tutto si poteva mettere in discussione. C’era libertà di parola, di argomentazione. Ho scoperto la Macrobiotica come strumento di equilibrio tra lo Yin e lo Yang.

E’ importante Camminare (WALK), mangiare bene (EAT, ma anche COOK, cucinare), ma la terza parte, forse la più difficile è aver cura delle relazioni (LOVE) con se stessi e con gli altri. Non basta masticare 50 volte ogni boccone, non basta fare almeno 10.000 passi ogni giorno. Bisogna aver cura di noi stessi, della nostra casa, del nostro prossmo, della città o paese in cui viviamo, della natura che ci circonda, delle piante e del mare, produttori del cibo più prezioso per la nostra vita: l’ossigeno.

Consigli di lettura:
La nazione delle piante di Stefano Mancuso

4) I vostri sono viaggi in piccoli gruppi, con una storia da raccontare. Qual è il significato della narrazione durante un viaggio?

Seguire un sentiero è come seguire il filo di un discorso. Per gli aborigeni australiani un racconto è allo stesso tempo la storia di un mito popolato da canguri, conigli, serpenti, koala, coccodrilli e la mappa di un percorso attraverso vasti territori. Il canguro è una roccia, il coniglio un cespuglio, il serpente il letto di torrente. Cantando il mito si disegna una mappa orale del territorio. Sotto il nome Vie dei Canti sono raccolti i nostri viaggi a piedi, riprendendo il titolo di un testo di Bruce Chatwin, la bibbia dei camminatori.

Consigli di lettura:
Le Vie dei Canti di Bruce Chatwin

5) Tra Terra e Cielo ha alle spalle 42 anni di attività: come è cambiato oggi il modo di fare vacanza? È ancora attuale questo modello? Riuscite ad intercettare il gusto e la sensibilità dei giovani?

Il successo del modello è segnato dal mercato che è nato sulla nostra scia. Sono nate associazioni, cooperative, srl che propongono Vacanze e Viaggi a piedi ispirati al nostro stile. Possiamo dire, come la Settimana Enigmistica, che la nostra organizzazione “prima per fondazione e per diffusione, vanta innumerevoli tentativi di imitazione”.

Questa è una grande sfida per noi perché alla crescita del mercato corrisponde una varietà della domanda che richiede camera singola, trasporto bagaglio e altri servizi ben lontani dallo stile di quel lontano viaggio “con la ciotola e il sacco a pelo” del 1979. D’altra parte occorre anche segnalare che sempre più persone, giovani in particolare, sono attratte da una vita avventurosa e spartana stile Walden, la vita nei boschi. Quest’anno al Mare TTC oltre ai classici Yoga, Tai Chi, Pilates, Walk abbiamo anche Bushcraft: l’arte di sopravvivere nei boschi con risorse limitate.

Consigli di lettura:
Walden, la vita nei boschi di Henry David Thoreau.

6) Le vacanze nella natura richiedono uno spirito avventuroso e una buona capacità di adattamento, come riportare un po’ di questa resilienza nella vita reale?

«Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso,
e la saggezza per conoscere la differenza.»
Reinhold Niebuhr

IL COVID aiuta. Siamo abituati a non avere limiti, il Covid ce li ha imposti. Non possiamo muoverci di notte, abbiamo limiti per cambiare regione, se rossi o arancioni non possiamo cambiare comune. Abbiamo così scoperto angoli inesplorati del nostro comune, scoperto i parchi e i boschi dietro casa. Riscoperto il piacere ed il gusto del cucinare. Mentre sto scrivendo una pentola a pressione cuoce riso integrale con castagne, mentre sono già pronti cardi con porri e ceci. Dopo pranzo devo potare la siepe in giardino e tagliare la legna per il caminetto. Legna raccolta nella pineta che attraverso durante le mie passeggiate fino al mare.

Consigli di lettura:
L’Apprendista Macrobiotico di Dealma Franceschetti

Tra Terra e Cielo
Tra Terra e Cielo
Abbiamo la convinzione che il cambiamento del pianeta nasca all’interno di ognuno di noi, dall’attenzione che poniamo al cibo che scegliamo, dalla qualità delle relazioni che intratteniamo con il mondo esterno e con noi stessi/e, dal tipo di benessere che ci doniamo.

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