Il Capodanno è in movimento

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Il Capodanno è in movimento

A piedi. Sempre a piedi. Puoi metterti in viaggio lungo il versante portoghese del Cammino di Santiago. Puoi vedere sorgere la prima alba dell’anno. Puoi camminare nelle Puglie, puoi urlare il tuo buon anno sulle Dolomiti Lucane. O spogliarti e camminare sulle dune del deserto del Marocco. Quattro modi per trascorrere un Capodanno speciale con Le Vie dei Canti.

Portogallo, El camino portuguès a Santiago – 22 dicembre – 2 gennaio
Marocco, La Via per Timbucù – 24 dicembre – 4 gennaio
Puglia, L’alba dei popoli in terra d’Otranto – 28 dicembre – 2 gennaio
Basilicata, Capodanno nelle Dolomiti Lucane – 30 dicembre – 3 gennaio

El camino portuguès a Santiago
sa 22 dicembre – me 2 gennaio

Tra medioevo e modernità un viaggio tra il Portogallo e la Spagna fino alle terre galiziane. Da Oporto, ricca di azzurre decorazioni e piazze barocche, a Santiago con un percorso tra borghi antichi, boschi, pergolati e animali al pascolo. Ci prendiamo a fine cammino il tempo per visitare la città di San Giacomo e raggiungere con un ultimo tratto in autobus anche Finisterre, là dove finiscono le terre che scivolano sotto l’ampia distesa dell’Oceano.

Difficoltà: impegnativo, per camminatori allenati
Notti: case rurali, alberghi dei pellegrini
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La Via per Timbuctù
lu 24 dicembre – ve 4 gennaio

Là dove gli uomini del Sahara partivano con le carovane del deserto dirette verso l’Africa nera, a Timbuctù, in Mali camminando da Zagorà verso sud fino a Tagounite. Prima una facile ascesa sui rilievi del Jbel Bani, poi si continua tra canyon e montagne dalle forme bizzarre, oasi di montagna e torrenti che, spesso in secca, diventano vie di transito. Infine le dune più alte che annunciano il deserto dove gli incontri imprevisti con i nomadi ci trattengono col cuore anche dopo averlo lasciato.

Difficoltà: semplice, per tutti i camminatori
Notti: hotel e tende dei bivacchi allestiti
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L’alba dei popoli in terra d’Otranto
ve 28 dicembre – me 2 gennaio

Iniziare l’anno sul lembo più orientale dello Stivale. Come un viaggio nel tempo, andiamo tra torri mangiate dal vento, falesie sfumate d’oro, cripte, misteri e incisioni. Là dove in Italia arriva la prima alba dell’anno ci sono terre di confine, ponte tra oriente e occidente, segnate dai popoli che si sono succeduti. Otranto fu centro bizantino, greco, romano e aragonese. Riusciremo a meravigliarci semplicemente di fronte ad un’alba che unisce due sponde diverse dello stesso mare?

Difficoltà: semplice, per tutti i camminatori
Notti: agriturismi e masserie
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Capodanno nelle Dolomiti Lucane
do 30 dicembre – gi 3 gennaio

I bizzarri profili dell’Aquila Nera, dell’Incudine, della Grande Madre – le Dolomiti Lucane di Castelmezzano e Pietrapertosa – invitano al paragone con le montagne più famose del nord. Al tramonto i colori sono vivi, accesi, brillanti. Improvvisamente il rosa dei pinnacoli si scurisce e diventa arancio, poi viola e poi nero. Pietrapertosa è al centro di un paesaggio alpestre, anzi dolomitico, che quasi stona con il dialetto meridionale che si parla qui.

Difficoltà: semplice, per tutti i camminatori
Notti: agriturismo
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INTERVISTA ALLA GUIDA

PER PRENOTAZIONI: 0583-356177, -82  www.viedeicanti.it

TraTerraeCielo
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Abbiamo la convinzione che il cambiamento del pianeta nasca all’interno di ognuno di noi, dall’attenzione che poniamo al cibo che scegliamo, dalla qualità delle relazioni che intratteniamo con il mondo esterno e con noi stessi/e, dal tipo di benessere che ci doniamo.

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