Il guardiano del faro – Il viaggio immobile di Paolo Rumiz

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Il guardiano del faro – Il viaggio immobile di Paolo Rumiz


Un’isola disabitata, un fascio di luce sul mare in tempesta e un segreto da custodire. E’ iniziato da qui il racconto estivo di Paolo Rumiz, viaggiatore e camminatore, giornalista e scrittore, pubblicato a puntate sul quotidiano la Repubblica. La sua consueta avventura estiva viene pubblicata tutti i giorni (domeniche escluse) in 26 puntate (termina la prossima settimana) per poi finire in un dvd. La stai leggendo? Ti piace?

Il viaggio immobile è solo un pezzo della lunga strada percorsa in questi anni da Rumiz.

Nel 2013 ha intrapreso un viaggio sul fronte italo-austriaco della prima guerra mondiale.
Nel 2012 ha compiuto un viaggio sul Po dalla sorgente in Piemonte al delta nel mar Adriatico fino alla Croazia. Fra i collaboratori anche la guida Valentina Scaglia.
Nel 2011 ha viaggiato attraverso l’Italia cercando città morte, fabbriche dismesse e miniere abbandonate.
Nel 2010 ha attraversato i luoghi del Risorgimento per raccontare l’epopea garibaldina.
Nel 2009 con svariati mezzi di trasporto ha scritto a puntate di un viaggio da Sud verso Nord, lungo le linee geologiche della penisola.
Nel 2008 con bus, treni, traghetti e autostop ha percorso 7.000 chilometri, da Nord a Sud, lungo la frontiera orientale dell’Unione Europea dall’Artico al Mediterraneo.
Nel 2007 ha seguito le tracce del condottiero cartaginese Annibale fino all’imbarco in Calabria, terra abitata anche dal fiero popolo dei Bruzi.
Nel 2006, a bordo di una Topolino, ha attraversato le strade secondarie degli Appennini andando dalla Liguria fino all’estrema punta della Calabria.
Nel 2005 è partito da Torino per raggiungere il sepolcro di Cristo, a Gerusalemme.
Nel 2004 è andato in barca a vela sulle rotte della Serenissima, da Venezia a Lepanto.
Nel 2003 ha attraversato 6 nazioni a piedi andando da Fiume fino in Liguria lungo i 3.000 km delle Alpi.
Nel 2002 ha girato l’Italia in treno per 7.480 km, come la Transiberiana dagli Urali a Vladivostok.
Nel 2001 ha percorso in bicicletta i quasi 2.000 km che separano Istanbul da Trieste.

TraTerraeCielo
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Abbiamo la convinzione che il cambiamento del pianeta nasca all’interno di ognuno di noi, dall’attenzione che poniamo al cibo che scegliamo, dalla qualità delle relazioni che intratteniamo con il mondo esterno e con noi stessi/e, dal tipo di benessere che ci doniamo.

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