La Carta Universale dei Diritti della Terra Coltivata

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La Carta Universale dei Diritti della Terra Coltivata

Dignità, Integrità, Naturalità e Fertilità: sono questi i principi fondamentali sanciti dalla Carta Universale dei Diritti della Terra Coltivata. Il documento, presentato a Milano all’interno della prima edizione dell’European Socialing Forum, è stato firmato da Vandana Shiva, nota ambientalista indiana, studiosa di fisica e Presidente dell’International Forum on Globalization.

Ho avuto modo di leggere e apprezzare la Carta. Per anni gli uomini – ha spiegato Vandana Shiva – hanno vissuto nell’illusione di essere gli unici padroni della terra. Illusione che non può durare. Attualmente stiamo vivendo una “apartheid” moderna in cui l’uomo si sta separando dalla terra. È importante quindi poter fissare in un documento i principi fondamentali per la salvaguardia del Pianeta”.

In particolare – ha continuato Vandana Shiva – dei quattro principi sanciti dalla Carta, la Fertilità è quello fondamentale, in quanto connesso alla felicità delle persone e alla base della vita stessa. È importante pertanto salvaguardare la fertilità naturale, e non quella ottenuta tramite sistemi chimici o fertilizzanti. Ritengo che Expo 2015 sia un ottimo punto di partenza e una grande occasione per portare all’attenzione progetti interessanti come la Carta Universale dei Diritti della Terra Coltivata, un’opportunità imperdibile per cominciare un percorso virtuoso per la Terra”.

In occasione dell’Europan Socialing Forum sono stati anche presentati i due progetti “Dieci filiere per salvare il pianeta” e “Dal chilometro zero al chilometro verde”.

L’European Socialing Forum è stata l’occasione per presentare il Socialing, un nuovo modello di sviluppo economico e culturale nato con l’obiettivo di proporre alle organizzazioni ed alle imprese nuovi approcci etici verso i consumatori, coinvolti, come evidenziato da Eurisko, in un cambiamento epocale che ha radicalmente modificato il tradizionale rapporto tra domanda e offerta.

Il Forum ha visto la partecipazione di alcuni tra i più autorevoli esponenti del mondo accademico, imprenditoriale e istituzionale italiano tra cui Remo Lucchi, Paolo Anselmi, Dipak Raj Pant, Francesco Bertolini e Marco Meneguzzo, e ha proposto alcune delle principali esperienze italiane di responsabilità ed etica sociale, tra cui Coop Italia, LifeGate, Poste Italiane, SABAF. Un’attenzione particolare è stata riservata anche al ruolo dei new media e dei social network, con la partecipazione di Clouditalia Communications, Microsoft, Sas e Vodafone.

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Abbiamo la convinzione che il cambiamento del pianeta nasca all’interno di ognuno di noi, dall’attenzione che poniamo al cibo che scegliamo, dalla qualità delle relazioni che intratteniamo con il mondo esterno e con noi stessi/e, dal tipo di benessere che ci doniamo.

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