Corrado Augias: camminare è un atto potente

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Corrado Augias: camminare è un atto potente

Sarà poco elegante, ma per una volta è interessante iniziare dall’età. Corrado Augias ha 80 anni. Si guadagna da vivere con la cultura, considera l’eutanasia un diritto, si dichiara ateo, è stato definito spia del Kgb da Silvio Berlusconi ed è un amante del camminare. Intendiamoci, le sue scarpe da trekking non sono consunte e nei fine settimana preferisce ascoltare l’Eroica di Beethoven o abbandonarsi alla lettura del Carme del Foscolo, ma riconosce la potenza del cammino anche come «esercizio mentale» e «in alcuni casi spirituale». Per Corrado Augias l’andare a piedi ha un senso che trascende il mettere semplicemente un passo dietro l’altro: «Arrivare camminando a una meta quale che sia, da soli o in gruppo, può dare un senso di soddisfacimento e di benessere che non è solo il portato dell’esercizio fisico».

Da uomo di sapere, non poteva che estrarre una citazione d’autore da cassetti della sua conoscenza: «Ho avuto i miei migliori pensieri, diceva Robert Musil, camminando a giusto ritmo in una strada in leggera salita. Non si tratta dell’affermazione di uno scrittore, ci sono ragioni fisiologiche a motivare quelle parole». Il senso del viaggio, invece, «è indissolubilmente legato alla scoperta e la scoperta richiede tempo, voglia, cultura».

Ci sono le storie, i personaggi e le vicende. Prendiamo la sua Roma, per esempio, con il mito di Romolo e Remo, la gloria bagnata di sangue del Rinascimento, il fascino di Lucrezia Borgia, la procace sensualità della marchesa Casati Stampa di Soncino. Ecco, per Augias il viaggio passa dai racconti di persone, fatti e sentimenti umani, l’ardimento e la codardia, la generosità e l’ignavia, l’intraprendenza e la mollezza, e i luoghi della scena della sua rappresentazione sono quelli in cui camminare.

E poi, ci sono i benefici fisici dell’andare a piedi, non secondari ma più scontati rispetto al giovamento dell’anima: «Ho chiesto l’opinione del professor Francesco Bove, primario ortopedico e specialista di medicina dello sport. Riassumo la sua riposta: camminare accelera la circolazione del sangue, lo fluidifica agevola la rimozione dei grumi di colesterolo nelle arterie, aiuta a prevenire l’artrosi; è un movimento naturale scioglie le articolazioni, mantiene le masse muscolari in specie quelle che assicurano la posizione eretta: gambe, dorso, glutei. La circolazione accelerata apre le piccole arterie nei distretti periferici apporta ossigeno con una funzione che definiamo aerobica».

C’è una regola per Augias, che per il suo modo di parlare e per il ritmo del suo incidere sembra un aristocratico dell’Ottocento, valida anche per la vita che sta vivendo: «Sapersi dosare», con passo incessante e alato. Già, perché «non bisogna esagerare, in particolare dopo i 50 anni. Ogni eccesso può danneggiare le ginocchia o la colonna. Sapersi dosare, questa è la regola». Autore della collana di quatto libri sul viaggiare con occhi diversi nelle grandi città del mondo – I segreti di Roma, I segreti di Parigi, I segreti di Londra, I segreti di New York – lo scrittore romano rivela di aver chiesto «se le bacchette simili a quelle da sci che ora vanno di moda possano aiutare e in che modo». Risposta: «Aiutano in due modi, mettono in moto le braccia e i muscoli relativi, scaricano una parte del peso dalle ginocchia». L’Italia, sottolinea con cura, «offre percorsi fantastici sia nelle città sia fuori per chi vuole guardarla davvero. Camminando, appunto».

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RIFERIMENTI:

Viaggi a piedi Vie dei dei Canti al mare, in montagna, girolago…


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