Pietro Labate, brigante di Tuscia e Maremma

Laura, sei anni, “sporca negra”
09/04/2014
Il turismo è peccato, viaggiare a piedi è virtù
11/04/2014

Pietro Labate, brigante di Tuscia e Maremma

Sempre in movimento. Sempre alla ricerca di un sentiero o di una vista inattesa. Tutto l’anno. Quasi sempre in compagnia, «altrimenti non farei questo lavoro», spesso da solo, «alla ricerca di momenti di solitudine». Pietro Labate, guida Vie dei Canti, viterbese, è il signore della Tuscia e della Maremma.

Pietro, raccontaci qualcosa di te…
«Il mio percorso è iniziato oltre trent’anni fa come guida volontaria del Wwf di Viterbo. Da lì, il cammino mi ha condotto a diventare guardia oasi e, dal 1999, guida ambientale escursionistica».

Sei guida per hobby o per professione?
«Per professione. Prima a tempo parziale, ora a tempo pieno».

Perché questa scelta di vita?
«Perché è la cosa che mi riesce meglio e la gente si diverte».

Quali sono i tuoi territori?
«La Tuscia e la Maremma. Esistono zone interessanti, per molti completamente sconosciute. Ci sono resti archeologici, tracce etrusche, sentieri naturalistici di incomparabile bellezza».

Qualcuno dice che sei un brigante…
«E’ vero! Il mio soprannome è Pietrusco. Mi piace vivere alla macchia. Ti faccio un esempio. Poco tempo fa sono stato, come guida volontaria, sulle Dolomiti. Ecco, per me lassù c’è troppo ordine, troppa precisione, i sentieri sono tutti definiti e troppo facili. A me piacciono le tracce lasciate dagli animali, la selvaticità e la scoperta. Non è un caso che nei parchi non ci vado mai».

C’è differenza fra i viaggiatori delle Vie dei Canti e i camminatori che partecipano ad altre escursioni?
«I nostri sono viaggi non solo di piedi, ma anche di testa. Non ci sono solo il cammino e la fatica, ma anche la convivialità, come spiegato da alcuni dei nostri viaggiatori dello scorso anno. E poi si raccontano storie. Qui in Maremma, ad esempio, parliamo di pirati, pescatori e briganti. Con Le Vie dei Canti si cammina anche con la testa».

Noti un fermento nei mezzi di comunicazione e di informazione, anche nazionali, sui viaggi a piedi?
«Sì, il riscontro è in aumento. In Italia, c’è però un aspetto strano. In precedenza le persone camminavano solo per andare in montagna, ora vanno alla scoperta di altri territori come la Maremma, la Tuscia e il mare. Devo dire che una parte del merito è anche di Maurizio Baldini, fondatore di Tra Terra e Cielo, fra i primi, tanti anni fa, a promuovere la scoperta di tutto il territorio nazionale ed estero attraverso il cammino».

E’ più facile rispetto a 10 anni fa la professione di guida?
«Non è mai facile. Tanto per fare un esempio, abbiamo trovato una strada sbarrata lungo la Via Francigena. Il territorio è in continua evoluzione. Chi cammina guarda e parla e le istituzioni non sempre ci guardano di buon occhio».

A chi consigli questo viaggio?
«A chi vuole iniziare a camminare. La proposta è semplice e adatta a tutti».

VIAGGIA ORA CON PIETRO

TOSCANA Argentario. L’Isola che non c’èsa 19 – do 21 aprile 2014
Lo sai che questa è l’ottava delle sette isole dell’arcipelago toscano?

TOSCANA/LAZIOMaremma. La strada nella rocciave 25 – do 27 aprile 2014
Nel cuore della Maremma e dei ricordi della misteriosa e antica civiltà degli Etruschi.

TraTerraeCielo
TraTerraeCielo
Abbiamo la convinzione che il cambiamento del pianeta nasca all’interno di ognuno di noi, dall’attenzione che poniamo al cibo che scegliamo, dalla qualità delle relazioni che intratteniamo con il mondo esterno e con noi stessi/e, dal tipo di benessere che ci doniamo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *