La Rivoluzione a 3 km all’ora

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La Rivoluzione a 3 km all’ora

Può la lentezza essere rivoluzionaria?
Può essere scardinato il tradizionale motto olimpico “più veloce, più alto e più forte” facendo leva sul “più lento, più profondo, più dolce” di Alexander Langer?
E infine, può l’andare a piedi diventare un modello di vita?
Tre domande complesse, una sola semplice risposta: .

A spiegarlo – domenica 23 marzo alle 10 a Vicopisano, nell’ambito della seconda edizione della Festa del Camminare – ci penserà chi ha fatto della lentezza a 3 km orari la propria ragione di vita.
Dopo i saluti di Juri Taglioli, sindaco di quel Comune di Vicopisano che per natura, storia e realtà presenti è il luogo ideale per camminare, sarà il turno di Riccardo Carnovalini nello spiegare perché l’andare a piedi cambia la vita.

Camminatore di professione, fotografo e punto di riferimento per l’intero settore, Carnovalini invita a uscire dai sentieri segnati e battuti e a privilegiare le cosiddette zone grigie tra le città. In questo modo i passi silenziosi si trasformano in rumorose azioni di politica attiva. Solo cosi potremmo essere in grado di riappropriarci degli spazi e diventare testimoni scomodi e destabilizzanti. Partire, spiega con cura, è accettare che il viaggio ti modifichi: «Non siamo noi a fare il viaggio ma è il viaggio che ci cambia e ci disfa. Bisogna partire con la mentalità dell’essere permeabili».

Adriano Labbucci ricorda di aver sempre camminato, avendo presto appreso che solvitur ambulando ovvero camminando si risolve. Cinque anni fa ha dato vita a tre giorni di incontri e vagabondaggi attraversando la città di Roma. E siccome i piedi sollecitano pensieri e domande, li ha raccolti nel breve saggio “Camminare, una rivoluzione”. A suo dire, «non c’è nulla di più sovversivo, di più alternativo al modo di pensare oggi dominante. Camminare è una modalità del pensiero. È un pensiero pratico. È un triplo movimento: non farci mettere fretta; accogliere il mondo; non dimenticarci di noi, strada facendo».

A Federica Ottanelli il compito di raccontare la bellezza del viaggiare a piedi con Le Vie dei Canti. Quelli proposti nell’ambito dell’associazione Tra Terra e Cielo, sono viaggi in piccoli gruppi e guidati che richiedono disponibilità a incontrare l’altro, ad accettare le differenze e i “disagi” di un’esperienza particolare. Ogni viaggio è sempre nuovo: oltre al luogo cambia il tempo atmosferico, i compagni di viaggio, le “storie e gli umori” della guida. Il calendario delle partenze delle Vie dei Canti prevede 94 viaggi in Italia e all’estero e 3 corsi per 26 guide e 1 skipper. Tutti con una storia da raccontare.

Antonella Prisco risponderà a una domanda ben precisa: i bambini possono andare a scuola da soli? Già immaginiamo la risposta della maggior parte dei genitori: “No, è troppo pericoloso”. Eppure molti studi sociali dimostrano che nei bambini è proprio l’esperienza a sviluppare la familiarità con l’ambiente. Da qui è nato il progetto “A scuola ci andiamo da soli”. Dal 1991 offre alle famiglie la possibilità di dare autonomia ai propri figli in un modo sicuro. In questo contesto, come esporrà nel corso dell’incontro, il supporto degli insegnanti è essenziale per la riuscita dell’iniziativa.

Luca Cecchetto lo vedremo ora nel racconto dell’esperienza della camminata naturale del Nordic Walking e, nei giorni di Pasqua nella conduzione della “vacanza con i bastoncini“. Quest’attività non solo migliora l’umore, armonizza il battito del cuore, regolarizza il respiro e ristabilisce i valori della pressione. Adottando una tecnica corretta si riesce ad avere un elevato coinvolgimento muscolare e un efficace lavoro cardiocircolatorio ottenedo enormi benefici per la propria salute. Fondamentale è la scelta del bastoncino formato da 3 elementi: l’asta, l’impugnatura-lacciolo e il puntale.

Reduce dal cammino di avvicinamento da Lerici sulle tracce del poeta romantico Percy Bysshe Shelley, Gianluca Bonazzi farà luce sulle ragioni per cui ogni cammino è un atto poetico. Scrittore e raccoglitore di storie, si definisce un Don Chisciotte: un po’ folle, un po’ eroe, di certo pulito dentro. «C’è bisogno di recuperare il principio di relazione sia tra di noi che tra il camminare e la poesia – spiega Bonazzi -, intesa non come attività letteraria, ma come nuovo modo di guardare la vita».

INTERVENTI:

Juri Taglioli: Saluti dell’Amministrazione comunale di Vicopisano
Riccardo Carnovalini: Camminare cambia la vita
Adriano Labbucci: Camminare, una rivoluzione
Federica Ottanelli: Viaggiare a piedi con Le Vie dei Canti
Antonella Prisco: A scuola ci andiamo da soli (a piedi o in bicicletta)
Luca Cecchetto: L’esperienza motoria del Nordic Walking a 360°
Gianluca Bonazzi: Ogni cammino è un atto poetico

Tutti i dettagli sono su www.festadelcamminare.it

TraTerraeCielo
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Abbiamo la convinzione che il cambiamento del pianeta nasca all’interno di ognuno di noi, dall’attenzione che poniamo al cibo che scegliamo, dalla qualità delle relazioni che intratteniamo con il mondo esterno e con noi stessi/e, dal tipo di benessere che ci doniamo.

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