LAP 545 (me 17-04-13)
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CamminAmare Basilicata ottava tappa

Il Centro Oli di Viggiano

19 ottobre – da Tramutola a Viggiano. Stamattina nella piazza del comune si è unita al nostro gruppo una simpatica compagna: è una cagnetta nera che ci ha seguiti per tutta la tappa, incurante di ogni nostro tentativo di rimandarla a Viggiano. In piazza si sono presentati puntuali anche i reporter Rai che ci stanno seguendo in diverse tappe per catturare immagini e preparare un servizio sul camminAmare Basilicata.  Telecamere e reporter ci hanno scortato fino a quando abbiamo iniziato a seguire il tracciato che corre parallelo all’acquedotto comunale. Nei progetti della proloco di Tramutola dovrebbe diventare un “percorso del sapere” che, accanto a uno sul petrolio, dovrebbe informare sulle risorse presenti in questo ambiente. Abbiamo poi attraversato un ponte con un oleodotto, che ci ha introdotto a ciò cui andavamo incontro: Viggiano è la patria degli stabilimenti per l’estrazione del petrolio e degli impianti per raffinarlo che con odori pungenti in val d’Agri fanno da padroni, la loro presenza è chiara di giorno e di notte, anche grazie a una fiamma che brilla alta nel cielo. Proprio sotto la fiamma abbiamo incontrato le donne di Onda Rosa, un gruppo che riunisce persone che cercano informazioni e soluzioni sulla e alla presenza degli stabilimenti estrattivi. Ci hanno portato nelle loro case e ci hanno raccontato i problemi del loro vivere quotidiano. L’incontro pubblico di stasera avrà come tema principale proprio quello del petrolio in val d’Agri. Un’altra immagine e un altro tema di oggi è nato dall’attraversamento di campi sconfinati di zucchine, pomodori, melanzane e peperoni. Tutti questi frutti hanno un destino triste: vengono lasciati a marcire sulle piante. Il proprietario dei terreni ci ha accompagnati per un tratto e ci ha spiegato il perché di questo peccato; due le cause: una gelata improvvisa che ha intaccato il raccolto e i prezzi di acquisto di questi prodotti agricoli talmente bassi da non permettere all’agricoltore di ottenere un guadagno. E’ un costo minore lasciarli marcire che raccoglierli. Noi invece abbiamo raccolto alcuni buonissimi peperoni che hanno insaporito il nostro pranzo! E, come tutte i giorni, terminiamo la giornata con un incontro pubblico in cui si parla di turismo, petrolio e arpa popolare. E per cena ci trasferiamo a Montemurro: festa, musica, cibo e vino locale!

TraTerraeCielo
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Abbiamo la convinzione che il cambiamento del pianeta nasca all’interno di ognuno di noi, dall’attenzione che poniamo al cibo che scegliamo, dalla qualità delle relazioni che intratteniamo con il mondo esterno e con noi stessi/e, dal tipo di benessere che ci doniamo.

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