Danzare sotto le stelle e guardarsi negli occhi: il Balfolk

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Danzare sotto le stelle e guardarsi negli occhi: il Balfolk

 

Eccoci qua. Mi presento: il mio nome è Nina, nome breve, pochi suoni, ma familiari e propongo per la settimana al mare dal 16 al 23 luglio due ore di attività serale. Non so poi se durerà davvero due ore, perché, sapete, dipende! Potrebbe durare due, ma anche tre o quattro! Perché? Perché quando inizi a ballare in una notte d’estate circondato dalla natura il tempo si ferma ed è come andare in un’altra dimensione.

Le danze sotto le stelle che questa settimana vi propongo saranno danze di varie tradizioni popolari europee, di un genere che si chiama balfolk. Ciò che mi ha colpito di più quando ho iniziato a ballare balfolk è il suo contesto, cioè lo spazio pubblico aperto (piazze, giardini, addirittura fontane!) che rende estremamente suggestivo e surreale non solo partecipare danzando, ma anche rimanere osservatori.

Ricordo ancora quando ho iniziato: era una sagra di paese, in un paesino sconosciuto del Veneto nel 2013. All’epoca l’unico passo di danza che conoscevo era il valzer, che avevo ballato la prima volta con mio papà a una comunione quando avevo dieci anni, ma per il resto non avevo mai ballato queste danze di gruppo e di coppia, a meno che non facciano testo i balli di gruppo nei villaggi turistici o le serate adolescenziali in discoteca.

Rimasi allora un po’ a guardare ballare queste coppie, che con agilità si muovevano rimanendo nel tempo della musica, ma improvvisandovi sopra a seconda del dialogo che intraprendevano i loro corpi: rimasi affascinata dal danzare di un ragazzo altissimo e piuttosto magro che ballava con una ragazza più o meno della mia altezza (quindi non una cima, come vedrete) e l’immagine più vicina a questa scena che mi si presentava era l’abbraccio di un albero attorno a una bambina. L’ambiente era piacevole, non era selettivo, tutti ballavano con tutti ed è per questo che lo propongo in questa sede in un’atmosfera leggera e di condivisione. In questa vacanza al mare, quindi, vi proporrò alcune danze in cerchio (chapelloise, circle circassien, valtzer spagnolo, sbrando, kleitzmer), a catena (andro, hanter-dro, rondeau, kost ar choad, gavotte) e in coppia (scottish, polka, valzer, mazurka) che ho imparato in questi anni fra festival e corsi e mi piacerebbe portare la danza all’aperto, magari in riva al mare: vedremo in che modo e se si può realizzare.

Sono danze sociali che riportano le persone a guardarsi negli occhi, a conoscersi, a sentirsi parte di una comunità e di un ambiente. Fanno accedere a un mondo di leggerezza, sensibilità e ascolto, a volte con una musica molto ritmata ed energica, altre volte con melodie dolci e nostalgiche, che quasi accompagnano musicalmente al sonno. Sono sicura che ci divertiremo!

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 RIFERIMENTI:

La Vacanza Mare 2016 di Tra Terra e Cielo


 

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Abbiamo la convinzione che il cambiamento del pianeta nasca all’interno di ognuno di noi, dall’attenzione che poniamo al cibo che scegliamo, dalla qualità delle relazioni che intratteniamo con il mondo esterno e con noi stessi/e, dal tipo di benessere che ci doniamo.

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