Parigi, i brividi che vogliamo | Guarda qua

Pietro, Alì e Totò: le risposte sono nel cammino
13/11/2015
Chiave di lettura | Ogni albero è un poeta
15/11/2015

Parigi, i brividi che vogliamo | Guarda qua

Immagina non ci siano paesi, non è difficile. Niente per cui uccidere e morire e nessuna religione. Immagina che tutti vivano la loro vita in pace: le parole della celebre Imagine di John Lennon, inno emblematico del pacifismo, non possono che risuonare nelle orecchie e nei cuori di tutti come simbolo della speranza per un futuro migliore, anche quando tutto sembra perduto e cristallizzato per sempre. Ed è proprio la voglia di guardare oltre e di andare avanti che ha cercato di trasmettere questo pianista parigino che, a poche ore dal terribile attentato di Parigi, ha deciso di intonare la melodia della nota canzone a pochi passi dal Bataclan, teatro che ieri sera è stato scenario del più sanguinoso tra gli attacchi terroristici della capitale francese.

Ha trainato il suo pianoforte a coda, nero e con un grande simbolo della pace dipinto di bianco, grazie all’ausilio di una bicicletta fino a Rue Richard Lenoir, a pochi metri dal teatro, si è seduto e ha lasciato scivolare le sue dita sui tasti dello strumento, facendo vibrare con le dolci note non solo l’aria, ma anche le code dei cuori di tutti i presenti. Una grande folla commossa e silenziosa si è radunata intorno al giovane musicista, come dimostra il video postato su Twitter dal freelance Valerio Sordili, anch’esso presente sul luogo. A Parigi c’è già chi vede oltre, o almeno lo immagina.

TraTerraeCielo
TraTerraeCielo
Abbiamo la convinzione che il cambiamento del pianeta nasca all’interno di ognuno di noi, dall’attenzione che poniamo al cibo che scegliamo, dalla qualità delle relazioni che intratteniamo con il mondo esterno e con noi stessi/e, dal tipo di benessere che ci doniamo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *