Camminare rende creativi e fiduciosi. Ecco dove andare

Caleidoscopio fai da te | Io lo faccio così
03/05/2015
Lo sai che… lo zenzero è un viagra naturale?
05/05/2015

Camminare rende creativi e fiduciosi. Ecco dove andare

Andare all’estero è un’esperienza che arricchisce: nuovi amici, nuove esperienze, nuove storie da raccontare. Secondo alcuni scienziati può addirittura farci diventare più creativi. Da tempo scrittori e filosofi conoscono i benefici mentali legati al viaggio. Ernest Hemingway ha scritto molti dei suoi libri ispirandosi ai suoi soggiorni in Spagna e in Francia. Per Mark Twain, che ha navigato lungo le coste del Mediterraneo, il viaggio è «fatale per il pregiudizio, il fanatismo e la meschinità».

Psicologi e neuroscienziati stanno ora cominciando a studiare con attenzione una possibilità prima solo intuita: viaggiare all’estero produce cambiamenti a livello mentale. In generale, la creatività è legata alla plasticità cerebrale, quindi alle interconnessioni del nostro cervello. Le reti neurali sono influenzate dall’ambiente e dalle abitudini e quindi sono sensibili al cambiamento: nuovi suoni, odori, lingue, gusti, sensazioni e immagini attivano sinapsi diverse nel cervello e possono dare nuova energia alla mente.

La chiave è la disponibilità a farsi coinvolgere, la capacità di immergersi in un’altra cultura e di adattarsi. Chi vive e viaggia all’estero senza confrontarsi con la cultura locale non riceverà grandi benefici. In poche parole, andare in vacanza per una settimana a Ibiza, una delle località più turistiche della Spagna, non ci renderà più creativi, a meno che non decidiamo di vivere con i pescatori del posto.

Anche da qui prendono le mosse i grandi viaggi a piedi delle Vie dei Canti. Si tratta di cammini per tutti, zaino in spalla e voglia di scoprire, sulle tracce della vita degli abitanti di Zanzibar (8-22 agosto 2015), in luoghi invisibili ai villaggi turistici; o lungo il Cammino inglese a Santiago (15-22 maggio 2015), dall’Oceano al Santuario. Esiste anche un altro Marocco (capodanno 2016), quello in compagnia di cuochi, cammellieri e uomini blu, con cui salutare il nuovo anno. La West Highland Way (18-25 luglio 2015) è l’itinerario più spettacolare di Scozia: 152 km nel cuore delle Highlands fra boschi, villaggi e laghi leggendari. Quello del Triglav, lassù a 2.864 metri, in Slovenia, nelle Alpi Giulie Orientali (1-6 agosto 2015), è un cammino prodigo di soddisfazioni per gambe allenate. E sul finire dell’estate (4-12 settembre 2015) c’è il regno della tundra artica e delle renne: la Lapponia, uno dei pochi posti al mondo dove hai la sensazione che tutto finisce e tutto comincia.

Viaggiare offre anche altri benefici a livello cerebrale. Mary Helen Immordino-Yang, professoressa associata di pedagogia e psicologia alla University of Southern California, sostiene che le esperienze interculturali possono rafforzare la fiducia in se stessi. Non solo, ma «la capacità di modificare le nostre idee e i nostri valori è legata alla ricchezza delle nostre esperienze culturali». Queste ci aiutano a uscire dalla nostra bolla di certezze e a creare legami con persone di culture diverse.

Naturalmente, anche se un viaggio all’estero è il modo più facile, non è necessario andare in un paese straniero per aumentare la fiducia in sé e scoprire la creatività che è in noi. Può bastare uscire di casa per qualche giorno e viaggiare con un gruppo di sconosciuti dove vuoi e quando vuoi. E perfino andare in un quartiere mai visitato. A volte per mettere in moto la creatività basta solo mettersi in cammino e respirare un po’ di aria nuova.

TraTerraeCielo
TraTerraeCielo
Abbiamo la convinzione che il cambiamento del pianeta nasca all’interno di ognuno di noi, dall’attenzione che poniamo al cibo che scegliamo, dalla qualità delle relazioni che intratteniamo con il mondo esterno e con noi stessi/e, dal tipo di benessere che ci doniamo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *