I consigli di Tessa Gelisio: anche la carta igienica inquina

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I consigli di Tessa Gelisio: anche la carta igienica inquina

Morbida e profumata, la carta igienica è uno di quegli elementi rassicuranti all’interno del nostro bagno: impossibile farne a meno! C’è da sapere però che più una carta è morbida e maggiore è la quantità di fibra vegetale utilizzata per la sua produzione (e quindi gli alberi abbattuti), più è candida e più sono i processi chimici di sbiancamento a cui è stata sottoposta (a discapito dell’ambiente) e maggiore la quantità d’acqua necessaria per produrla. Negli Stati Uniti, solo il 2% della carta igienica usata proviene da carta riciclata (in questo noi europei siamo più virtuosi con un buon 40%), a discapito delle foreste del Canada e del Sud America, dalle quali dipende la vita di moltissime specie animali. Ogni 1.800 rotoli di carta igienica viene sacrificato un albero di foresta vergine e viene immessa nell’atmosfera un’elevata quantità di gas tossici per la successiva fase di produzione.
Tutti i suggerimenti sono contenuti nel manuale fresco di stampa “Ecocentrica. Facili consigli per vivere felici aiutando il nostro pianeta” (Giunti Editore).

Chi è Tessa Gelisio

Tessa Gelisio
è giornalista, conduttrice televisiva e presidente dell’associazione per la conservazione ambientale forPlanet Onlus. Esperta di ecologia e comunicazione ambientale – ha militato e milita in associazioni come Wwf, Amici della Terra, Legambiente e centri per la tutela di specie selvatiche – ha raggiunto la notorietà televisiva con trasmissioni dedicate ad ambiente, arte, cultura, scienze, cucina. Attualmente conduce Pianeta Mare – Rete 4 (X edizione) e Cotto e mangiato – Italia 1 (II edizione). Come giornalista scrive di ecologia e tematiche sociali legate all’ambiente e fa parte del team di ricerca del Bio Management Lab, osservatorio di SDA Bocconi dedicato allo studio del comparto del prodotto agroalimentare biologico. Nello scrivere il libro Tessa si è avvalsa della collaborazione della naturalista Emanuela Busà e del biologo Edgardo Fiorillo, entrambi attivi in forPlanet Onlus.

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