Perché iniettare 7 vaccini invece dei 4 obbligatori?

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Perché iniettare 7 vaccini invece dei 4 obbligatori?

Sono Concetta Maiello, e sto seguendo attentamente ciò che viene scritto e detto sui vaccini e il mio vuole essere un contributo basato sul buon senso scaturito da esperienza personale. Non sono contraria ai vaccini per principio ma credo che sia importante fornire ai genitori una chiara informazione prima della vaccinazione.

I vaccini che vengono somministrati ai nostri figli sono farmaci e come tali possono avere effetti collaterali da lievi a gravissimi e quindi sarebbe utile essere informati sulle proprietà, controindicazioni, componenti tossicologiche e sui possibili effetti avversi dai medici, dai pediatri e dagli operatori sanitari (vedere foglio illustrativo o bugiardino); inoltre i medici dovrebbero effettuare ai neonati un’accurata visita pre-vaccinale con anamnesi familiari e una valutazione delle condizioni immunitarie del bambino in modo da poter somministrare vaccini personalizzati impedendo o rinviando la vaccinazione nei casi a rischio. Dovrebbe essere visibile l’affissione della legge 210/92 in tutti gli uffici vaccinali così come previsto all’art. 1 comma 13 L. 238/97.

Le vaccinazioni pediatriche obbligatorie sono quattro ma ne vengono somministrate sette senza possibilità di scelta. Un bambino, a cose normali, non si ammala contemporaneamente di sette malattie infettive, somministrandogli sette tipi di vaccini sottoponiamo il suo organismo a uno stress che non sempre è in grado sopportare; pertanto, più è piccolo il bambino e maggiore è il numero dei vaccini somministrati contemporaneamente, maggiori sono i rischi di reazioni avverse.

Le informazioni che vengono date non sempre sono esatte e veritiere, non c’è un vero confronto. Partecipando al Festival della Salute 2015 a Viareggio, l’evento organizzato dagli Igienisti dei Dipartimenti di Prevenzione delle Asl dell’Area Vasta Nord Ovest su “Vaccinazioni sì, vaccinazioni no”, ho potuto constatare che le informazioni fornite dai medici presenti sulle vaccinazioni non sono state esaurienti e non c’è stato un vero confronto sui rischi e benefici della vaccinazione, soprattutto perché non è stato invitato nessun rappresentante che potesse fornire spiegazioni valide sul perché della libertà delle vaccinazioni. Un’occasione sprecata soprattutto verso i genitori presenti, rimasti delusi, perché si aspettavano risposte concrete da un confronto che non è avvenuto.

Essendo farmaci, i vaccini, possono generare reazioni avverse, per questo motivo lo Stato ha previsto con la legge 210 del 1992 il riconoscimento del danno da vaccino; pone però un limite di tre anni per presentare richiesta di riconoscimento, dal momento in cui si è verificato il danno. Ma nessun medico o ufficio vaccinale informa dell’esistenza della suddetta legge. Nel Condav – Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino – sono diversi i bambini ai quali è stato riconosciuto il nesso ma che non hanno ricevuto nessun indennizzo per scadenza termini.

I danneggiati da vaccini non sono fantasmi come vogliono far credere, sono persone che, per adempiere a un obbligo imposto dallo Stato hanno subito un danno spesso irreversibile. Per mia personale conoscenza, a Viareggio ci sono, oltre a mio figlio Giacomo, altri due giovani danneggiati e riconosciuti tali dal Ministero della Sanità e per due bambini e un adulto ci sono accertamenti in corso. Non escludo che ce ne possono essere altri.

Giornali e televisioni ci stanno martellando sulla comparsa di malattie infettive (alcune debellate) in zone di guerra, Siria, Afghanistan… Non ci parlano degli anni di privazioni, della scarsità di cibo e di acqua, della scarsa igiene, dello stress da paura, della povertà, in cui sono costrette a vivere queste persone. Si spendono miliardi in campagne vaccinali ma in nessuna di esse si pone l’accento sulla causa primaria di tutte le malattie infettive: mancanza di igiene, scarsità di igiene, degrado e ignoranza. […]

Per investire in salute gli amministratori e i politici dovrebbero attuare interventi di risanamento e salvaguardia dell’ambiente (inquinamento dovuto al traffico, agli scarichi industriali, ai rumori), indire campagne di educazione, conoscenza e informazione ai cittadini perché la buona salute si ottiene e si mantiene praticando una corretta igiene di vita, in primis con una sana alimentazione, con acqua pura, e con aria pura.

Concetta Maiello


BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA DA CONCETTA MAIELLO

Serravalle E. “Vaccinazioni: alla ricerca del rischio minore”, Il Leone Verde 2014
Serravalle E. “Bambini super vaccinati – saperne di più per una scelta responsabile”, Il Leone Verde 20012
Gava R., Serravalle E. “Vaccinare contro il tetano?” Salus Infirmorum 2011
Gava R., Serravalle E. “Vaccinare contro il papillomavirus? Quello che dobbiamo sapere prima di decidere”, Salus Infirmorum 2009
Gava R. “Le vaccinazioni Pediatriche – Revisione delle conoscenze scientifiche” Salus Infirmorum 2006
Benatti C., Ambrosi F., Rosa C. “Vaccinazioni tra scienza e propaganda”, Il Leone Verde
Benatti C. “Sanità Obbligata”, Macro Edizioni
Barisani R. “Perizia legale eseguita per conto della Corte di appello di Trieste – Inutilità delle vaccinazioni Obbligatorie Antipolio e Antidfterica”, Macro Edizioni
Barisani R. “Perizia legale eseguita per conto della Corte di Appello di Trieste – Inutilità e pericoli della Vaccinazione obbligatoria Antiepatite B”, Il Giornale per la protezione della salute Anno V n. 5 Ott. 1998
Kremer H. “Sistema Immunitario e Vaccinazioni”, Macro Edizioni
Coulter H. L. “Vaccinazioni – Il grande attacco al cervello e alla psiche”, NOI-Verlang, Klangefurt


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