Franco Berrino: 10 consigli per prevenire a tavola i tumori
06/07/2015
11 luglio immagini
11/07/2015

Meditare è un lusso

Il lusso dei giorni d’oggi? Riuscire a meditare. Badate bene, non si tratta solo di ricavare il tempo nelle fitte pagine dell’agenda personale. Quanto piuttosto di trovare una ragione per farlo. Accerchiati da messaggi consumistici di ogni tipo, stimolati a superare i nostri limiti fisici, invitati a primeggiare, a produrre, a correre, a rinunciare alle pause, perdiamo di vista noi stessi. Chi può permettersi di arretrare di qualche centimetro sul terreno della competizione e dei trend dominanti è un privilegiato a propria insaputa. Eppure, proprio partendo da noi, meditando e scrollandoci di dosso la frenesia delle città, l’ira e il desiderio di possesso, riusciamo a centrarci e a trovare la rotta per il benessere.
.
Vengono in mente i 200 giorni in cui l’astronauta Samantha Cristoforetti ci ha guardati dallo spazio, lontano da tutto e da tutti, mangiando «tanti cereali, poco zucchero, niente sale e latticini e nessun cibo raffinato». Ha lavorato, certo, e anche sodo. Ma siamo sicuri che ha dedicato almeno un quarto d’ora al giorno a meditare su piccole e grandi cose, a ragionare sui massimi sistemi e a collocare nella giusta posizione oggetti e affetti della sua quotidianità.
.
Va da sé che per ritrovare la spiritualità perduta non serve andare lontano. Basta crearsi il contesto giusto. Camminare, ad esempio, è già un esercizio di meditazione. E se perfezionato con alcune pratiche e affiancato da una sana alimentazione, permette di entrare nel mondo dei privilegiati. A volte un piccolo lusso può essere indispensabile. Un investimento che rende: per recuperare energie, scoprire un altro punto di vista sul mondo, cercare conferme o mettere in dubbio certezze. Aprirsi al nuovo.

TraTerraeCielo
TraTerraeCielo
Abbiamo la convinzione che il cambiamento del pianeta nasca all’interno di ognuno di noi, dall’attenzione che poniamo al cibo che scegliamo, dalla qualità delle relazioni che intratteniamo con il mondo esterno e con noi stessi/e, dal tipo di benessere che ci doniamo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *