

Il grande sentiero non ha porte,
Migliaia di strade vi sboccano.
Quando si attraversa questa porta senza porta,
Si cammina liberamente Tra Terra e CieloMassima zen
La pillola miracolosa. La pratica definitiva. L’alimentazione perfetta. I diecimila passi al giorno. L’acqua calda con il limone. Il digiuno intermittente. Il veganismo. La macrobiotica. L’ultima scoperta della scienza. Il metodo che risolve ciò che fino a ieri sembrava irrisolvibile.
Ogni giorno qualcuno ci indica una strada e ci assicura che è quella giusta.
Viviamo un’epoca talmente attraversata da incertezze profonde (politiche, economiche, ambientali, sociali) che quando il terreno trema sotto i piedi, la tentazione di affidarsi a una verità assoluta diventa quasi inevitabile. A volte prende la forma delle religioni tradizionali. Altre volte quella di nuovi “credo” laici: l’ossessione per il corpo perfetto, lo stile di vita perfetto, la versione definitiva di se stessi.
Ma la vita, fortunatamente, è più complessa. E molto più interessante.
Da oltre quarant’anni, Tra Terra e Cielo e Vie dei Canti percorrono una strada diversa. Non proponiamo una dottrina, non offriamo ricette universali, non chiediamo atti di fede. Piuttosto un’esperienza. Crediamo nella pratica più che nell’ideologia. Nella curiosità più che nelle certezze. Nella conoscenza che nasce dall’incontro tra tradizione e scoperta, tra esperienza personale e confronto con gli altri. Per questo abbiamo ospitato, nel corso degli anni, approcci diversi, discipline differenti, punti di vista talvolta lontani tra loro. Non per confondere, ma per ricordare che la realtà è sempre più ampia di qualsiasi definizione.
“Il grande sentiero non ha porte“. Non esiste un unico ingresso, né un solo modo corretto di nutrirsi, di camminare, di meditare, di cercare equilibrio. Esistono percorsi, tentativi, scoperte. La possibilità di osservare, sperimentare, scegliere con consapevolezza.
Le tre parole che accompagnano da 47 anni il nostro cammino raccontano bene questo spirito. Walk. Camminare, perché la strada si comprende solo percorrendola. Eat. Mangiare, perché il nutrimento è una relazione continua con il mondo e con noi stessi. Love. Amare, perché senza cura e senza apertura, ogni ricerca rischia di diventare una prigione.
Non abbiamo porte da custodire, né verità da difendere: abbiamo sentieri da percorrere, domande da esplorare, incontri da vivere.
E forse, in un tempo di grandi certezze proclamate e di grandi incertezze reali, questa rimane una delle forme più rare di libertà.