Le Vie dei Canti, tutta un’altra storia

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Le Vie dei Canti, tutta un’altra storia

A cosa serve andare da Milano a Roma in meno di 3 ore? A far crescere il fatturato di qualche azienda? O a guadagnare quei pochi minuti nell’arco di una giornata che, in fin dei conti, servono solo a farci desiderare quel bene perduto che è la lentezza.

La via d’uscita per chi è bisognoso di incontri, di scambi, di luoghi, di silenzio e di natura, o semplicemente per rallentare i ritmi della vita, sono i viaggi a piedi. Tutti in piccolo gruppo, zaino in spalla, per allenati o meno.

Fino alla fine dell’estate, le Vie dei Canti te ne propone 12, in Italia e all’estero, dalle vette delle Dolomiti al calore del Cilento, dall’Armenia degli altipiani alla Zanzibar senza villaggi turistici e creme solari. Decidi quando partire, scegli il tuo viaggio e la guida, chiama per verificare la disponibilità (i posti sono pochi!) e inizia a viaggiare con la testa.
Lentezza vuol dire farsi viaggiatori e non turisti, osservatori del paesaggio vero e non di quello riprodotto sul monitor di un computer.
Insomma, tutta un’altra storia (da raccontare).

IN ITALIA

1
Dolomiti – Alta Via n. 3: il sentiero dei Camosci
do 28 – do 4 agosto 2013

PERCHE’ ANDARE?
Perché un bene patrimonio dell’Umanità. Intraprendere questo viaggio alle sorgenti del meraviglioso è un po’ una metafora della vita: sopra cime appuntite, gole, muraglie, cenge, speroni, castelli di roccia; sotto boschi, prati, pendii verdi, ruscelli gorgoglianti.

LA GUIDA Maurizio Barbagallo

2
Piemonte – Il sentiero Occitano in Val Maira
sa 10 – do 18 agosto 2013

PERCHE’ ANDARE?
Lassù, sulle Alpi Cozie, scopriamo la storia dei vecchi mestieri, la musica e l’arte di questa valle, come la chiesa di Elva con gli affreschi cinquecenteschi di Hans Clemer. Ci aspettano antichi borghi di pietra e la bellezza dell’altopiano della Gardetta con marmotte e stelle alpine.

LA GUIDA Maurizio Barbagallo

3
Toscana/Romagna – Le Foreste sacre del Casentino
sa 10 – sa 17 agosto 2013

PERCHE’ ANDARE?
Per il paesaggio irripetibile. Se in Casentino la vegetazione è più omogenea e ordinata, anche grazie al governo boschivo dei monaci camaldolesi, oltre il crinale, in Romagna, si presenta un territorio più aspro e selvaggio, dove sono ancora evidenti le tracce di un antica civiltà rurale oggi perduta.

LA GUIDA Antonello Dominici

4
Campania – Cilento, a piedi al mare
sa 17 – sa 24 agosto 2013
sa 24 – sa 31 agosto 2013

PERCHE’ ANDARE?
Perché la costiera è tutta per noi. Non ci sono più le folle di turisti dei ferragosti italiani. Caos e moltitudini sono lasciati alle spalle. Spiagge e scogliere poco frequentate, quasi sconosciute. Tranquillità sotto le stelle e silenzio tra i canti degli uccelli.

LA GUIDA Salvatore Calicchio

5
Marche/Umbria – Magici e Sibillini
gi 5 – do 8 settembre 2013

PERCHE’ ANDARE?
Sono le terre dell’orso marsicano e del camoscio abruzzese. Qui regnano il lupo e le aquile. Ma un tempo questa era anche terra di streghe. Qui le emozioni si esprimono in leggende straordinarie e in nomi evocativi: il Passo Cattivo, lo Scoglio del Miracolo, il Pizzo del Diavolo, il Monte Lieto e l’Infernaccio.

LA GUIDA Andrea Pellegrini

ALL’ESTERO

1
Armenia – Montagne e monasteri
gi 25 luglio – sa 3 agosto 2013

PERCHE’ ANDARE?
L’Armenia è una delle culle della civiltà e offre ai visitatori disposti a fare a meno delle comodità, esperienze piacevoli e originali. I suoi altipiani sono stupefacenti: incorniciati da montagne, punteggiati da profonde caverne e arricchiti di oltre quarantamila chiese e monumenti antichi.

LA GUIDA Francesca Uluhogian

2
Norvegia – Fiordi e palafitte
ve 2 – do 11 agosto 2013

PERCHE’ ANDARE?
A nord del circolo polare artico, sulle Isole Lofoten, dove il mare ha i colori dei Caraibi e il buio della notte non cala mai, camminiamo sulle rocce che sono tra le più antiche del mondo. Tantissimi i laghi e le storie delle leggendarie imprese di navigatori greci che, sfidando le colonne d’Ercole, si sono spinti fino a queste latitudini.

LA GUIDA Luca Panaro

3
Zanzibar – L’altra costa
ve 2 – ve 16 agosto 2013

PERCHE’ ANDARE?
Lo sai che qui a Zanzibar c’è una costa ovest poco nota, l’altra faccia dei villaggi-vacanza per turisti e creme solari? Qui camminiamo lungomare tra i pescatori e le raccoglitrici di alghe. Occhi felici e sereni ci accolgono in abitazioni semplici e spartane sempre molto calorosamente.

LA GUIDA Duwa Aswahi Abdallah

4
Slovenia – Triglav National Park
do 4 – ve 9 agosto 2013

PERCHE’ ANDARE?
Siamo in un grande paesaggio montuoso: cime rocciose e boschi di conifere, ambienti carsici e laghi, fauna varia e abbondante. Un cammino prodigo di soddisfazioni nelle Alpi Giulie Orientali. Ci aspettano il Krn, monte sacro agli sloveni occidentali; camosci, stambecchi, aquile e marmotte; la cascata della Slap Savica.

LA GUIDA Iztok Butinar

5
Svizzera – Le leggende della Greina
me 7 – sa 10 agosto 2013

PERCHE’ ANDARE?
La Greina è un luogo sacro annidato tra le montagne. Storie e racconti sfumano nella leggenda. Un percorso ad anello fino alla scoperta di un lago ancora senza nome. In cammino verso un luogo simbolo delle Alpi, l’altopiano disabitato che fu luogo di passaggio tra Canton Ticino e Grigioni, a oltre duemila metri.

LA GUIDA Valentina Scaglia

6
Lapponia – Il sentiero del Re
ve 30 agosto – sa 7 settembre 2013
do 8 – lu 16 settembre 2013

PERCHE’ ANDARE?
Perché questo è un viaggio per scoprire nuove terre e cambiare i propri occhi. Il sentiero si addentra nel regno della tundra artica e delle renne. Un territorio montuoso modellato dai ghiacciai, al cospetto della montagna più alta della Svezia.

LA GUIDA Flaviano Bianchini

7
Grecia – Itaca e le altre… in barca a vela
ve 6 – ve 13 settembre 2013

PERCHE’ ANDARE?
Immagina di svegliarti in mare aperto o sulla banchina di un porticciolo, veleggiare verso una nuova isola, camminare per sentieri profumati, tuffarti in acque limpidissime per vivere l’atmosfera delle isole greche. Ogni giorno si scende a terra per anelli o traversate, trovando la barca e lo skipper Giulio ad aspettarci.

LA GUIDA Luca Panaro

TraTerraeCielo
TraTerraeCielo
Abbiamo la convinzione che il cambiamento del pianeta nasca all’interno di ognuno di noi, dall’attenzione che poniamo al cibo che scegliamo, dalla qualità delle relazioni che intratteniamo con il mondo esterno e con noi stessi/e, dal tipo di benessere che ci doniamo.

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