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Tra Terra e Cielo
Il giornale delle scelte consapevoli


Benessere: n.210, aprile 2007
Rimedi naturali per conciliare il sonno.
Aprile, ma è davvero dolce dormire? Spesso chi soffre di insonnia decide di porvi rimedio prendendo un tranquillante di origine chimica - sicuramente con maggiori e peggiori effetti collaterali - oppure vegetale. Ma entrambi impediscono una risoluzione effettiva del problema perchè procurano una calma apparente, senza andare a fondo per indagare su cosa si debba cambiare nella propria vita per ritrovare la quiete interiore.
Sarà opportuno chiederci che cosa ci sta dicendo il nostro fisico che vuole rimanere sveglio, che non si lascia andare ad un sonno ristoratore. I disturbi del sonno possono essere dati sia da un eccesso di nervosismo, ma anche da stati depressivi. Quindi dobbiamo capirne, come sempre, l’origine, mentre nel frattempo potremo utilizzare dei rimedi vegetali, sicuramente utili. Il luppolo per esempio calma, mentre la valeriana favorisce il sonno, le foglie di melissa, la passiflora e i fiori d’arancio hanno un’azione calmante, rilassante ed equilibratrice, come anche il finocchio. I fiori di biancospino sono molto utili anche per le persone anziane perché irrorano meglio le coronarie, in questo modo aiutano ad ottenere maggior equilibrio e tranquillità.

Tisana di melissa
Questa tisana è adatta alle persone che si stressano facilmente e non reggono gli stimoli della giornata, costrette a letto con gli occhi spalancati, non riuscendo a dimenticare i fatti del giorno.
Preparazione: versare 1 litro di acqua bollente in un recipiente contenente 4 cucchiaini di foglie spezzettate di melissa. Coprire e bere in 3-4 volte nella giornata. A piacere si può dolcificare con miele. La cura è di 6 settimane.
La melissa è conosciuta fin dall’antichità come pianta medicinale e già Plinio ne decantava le doti. Veniva anche strofinata sulle arnie per attirare nuove api e fidelizzare le vecchie.

Tisana di valeriana
L’azione della valeriana è rivolta verso il sistema nervoso centrale ed è un antispasmodico, perciò è indicata per l’insonnia nervosa che fa continuamente rigirarsi nel letto nel di timore di non dormire, dando origine ad ansia e tensione. Utilizzando la valeriana possono trovare risoluzione anche la tachicardia, il mal di stomaco o problemi di bile, se hanno origine nervosa.
Preparazione: ponete 2 cucchiaini da tè di radice spezzettata di valeriana in 1/4 di litro di acqua fredda e lasciatela a bagno per una notte. Al mattino portate il tutto ad ebollizione, spegnete la fiamma al primo bollore, quindi filtrate subito e bevete in due o tre volte nella giornata. Ripetete per almeno 10 giorni o comunque finché ne sentite il bisogno.
Nell’antica Grecia si appendeva un rametto di valeriana sotto la finestra per proteggere la casa dal male, e se una coppia litigava gli amici regalavano loro un sacchettino di valeriana per favorire pace e armonia.

Tisana di biancospino e melissa
Particolarmente indicata per gli anziani. Ingredienti: fiori di cratego gr 20, foglie di melissa gr 20, fiori di arancio gr 20, radice di valeriana gr 10. Versate 1/4 di acqua bollente su 2 cucchiaini da tè di questa miscela, coprite e lasciate riposare per 5 minuti. Quindi filtrate e bevetene una tazza dopo cena almeno mezz’ora prima di coricarvi.
Il biancospino in passato era utilizzato per decorare gli alberi durante le feste di primavera, perché i suoi frutti rossi rappresentavano un buon auspicio. Si credeva inoltre che fosse una pianta legata alle maghe che si immaginavano danzarvi attorno praticando i loro riti. Inoltre veniva usata per favorire la fertilità, ecco perché abbondava nei matrimoni.
Margherita Buggero | margherita.buggero@traterraecielo.it


 

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