La figura simbolica che descrive questo periodo, è un’immagine, quasi uno stereotipo decorativo della pittura cinese: le nuvole che salgono in cielo. Le nuvole per definizione sono cariche di pioggia. Da un momento all’altro potrebbero riversare al suolo il loro carico. Quando però osserviamo una nuvola non ci dice che di lì a poco pioverà. Noi osserviamo la sua forma, il suo colore, il suo movimento e facciamo delle supposizioni sulla sua evoluzione, ovvero se pioverà o meno. E se le nuvole scateneranno un temporale, questo avverrà sempre al momento giusto, per la nuvola, quando le condizioni di temperatura, pressione e velocità del vento lo permetteranno. Nella pittura cinese le nuvole simboleggiano fortuna e felicità, soprattutto se hanno più di un colore. Le nuvole a cinque colori (wu-se-yun), i colori delle cinque energie del feng shui, indicando la quintuplice felicità, annunciano anche la pace.
Le cinque energie
Il primo passo verso l’equilibrio delle energie della casa può prendere spunto da queste considerazioni sulla simbologia cinese. In ogni stanza la presenza delle cinque energie può creare un dialogo tra materiali, forme e oggetti. Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua: verdeazzurro, rosso, giallo, bianco e blu; piante, luce, terracotta, oggetti di metallo, pitture ad inchiostro. In tutte le stanze, escluso il bagno, le cinque energie possono creare, anche senza seguire le direzioni, una produzione di Ch’i benefico.
Mettere l’energia Acqua a Nord, o il Metallo ad Ovest, il Fuoco a Sud, il Legno ad Est, la Terra al centro o a Sud Ovest o Nord Est, per un esperto feng shui è semplicemente un ossimoro, un’azione che non modifica nulla, dal momento che le direzioni posseggono già le energie associate. In questo primo approccio al feng shui può essere utile armonizzare così ogni stanza: un modo per imparare, per giocare con le energie senza farsi del male, e in qualche caso, come nelle case con la pianta a L, a sostenere le energie mancanti della casa.
Attendere con la “leggerezza” del giusto
Dubbi e inquietudini attraversano coloro che si incamminano sulla strada tortuosa del feng shui. Le attese sono alte e i primi tentativi di “armonizzare” la propria casa si scontrano spesso con problemi e ostacoli considerati insormontabili. Informazioni errate, come quelle diffuse dalla scuola di Lin Yun, con il Ba gua (le otto direzioni) posizionato non secondo i punti cardinali, come in tutte le tradizioni cinesi, ma secondo la “porta di ingresso”, possono aggravare delle situazioni, paura e angoscia soffocano talvolta la volontà di continuare.
Qualcuno, è successo, tocca il fondo con fallimenti d’attività commerciali e rotture familiari e l’accostamento con il feng shui, in queste situazioni, le sue soluzioni, hanno bisogno di un periodo d’attesa in cui maturi una volontà vitale di comprendere le cose nascoste e di avere uno slancio verso altri pensieri.
In tutte queste situazioni una pausa di attesa, come nuvole nel cielo, bevendo e mangiando in compagnia, occupandosi delle solite cose, rivedendo le amicizie, approfondendo le conoscenze senza affrettare i tempi, con gentilezza verso il mondo e leggerezza, ci rende nella condizione mentale più appropriata per affrontare nel momento giusto i cambiamenti.
Attendere con pazienza è necessario, anche se è difficile, ma come insegna la natura che resta ferma mesi prima di poter raccogliere, il tempo dell’attesa non va trascurato.


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Il tempo dell’attesa

