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Germogli: la vita che si rinnova

Una caratteristica dei germogli è senz’altro la semplicità della loro preparazione. Farseli è facilissimo, perché non necessitano di spazio né di particolari capacità culinarie. Qualsiasi seme, posto in opportune condizioni di calore e umidità, può germogliare. In cucina è molto diffuso l’impiego di quelli di legumi e di cereali.

Tutto ciò di cui avete bisogno sono un cucchiaino di semi, un piatto e qualche goccia d’acqua da spruzzare qua là. Non dimenticate, però, di custodire al buio questa ricca risorsa nutrizionale in divenire, ricordandovi di sciacquare e rinnovarne l’acqua quotidianamente fino a germinazione (in genere 3 o 4 giorni).
Il germoglio ha in sé tutte le potenzialità per diventare una pianta, qual è quindi dal punto di vista energetico l’alimento che in primavera ci può aiutare maggiormente a rinnovarci? Cosa c’è di meglio di una vita che rinasce?
Cibo tradizionale nei Paesi orientali, racchiudono in sé molte virtù. Questi semini con una piccola fogliolina fresca e fragrante sono infatti ricchi di vitamine dei gruppi A, C, E, H e B. Da non sottovalutarne poi le proprietà organolettiche e gli elementi nutritivi presenti in forma molto concentrata.
In cucina sono estremamente versatili e si abbinano facilmente a cereali, minestre, zuppe, insalate, offrendoci sfumature di sapori (dolce, piccante, amaro) che arricchiscono i nostri piatti. I più noti sono i germogli di soia, ma accanto ai “classici” di legumi o cereali, sono molto utilizzati anche i semi di alfa-alfa, fieno greco (o trigonella), crescione, sedano e ravanello. Per sfruttarne a pieno le potenzialità nutritive vanno consumati tra il secondo e il settimo giorno dalla germinazione. Durante il processo di germinazione gli amidi si trasformano parzialmente in maltosio e destrine (zuccheri più facilmente digeribili), diminuiscono alcune sostanze antinutrizionali (antiproteasi), le proteine vengono degradate dagli enzimi proteolitici in aminoacidi immediatamente assorbibili. Inoltre aumenta la concentrazione di molte vitamine, in particolare la C e quelle del gruppo B.
Generalmente i semi di cereali o di legumi germogliati acquistano la consistenza delle verdure fresche, rendendoli particolarmente indicati per insalate composte di altre verdure e/o di legumi, oppure per le minestre. Subendo il processo di sterilizzazione, quelli conservati in barattolo e reperibili in qualsiasi supermercato, hanno già perso parte delle vitamine termolabili. Per questo, e data la facilità con cui possono essere ottenuti in casa, consigliamo di consumarli freschi.


INSALATA CON GERMOGLI
1 cesto di radicchio rosso
1 mazzetto di rucola
1 mela Golden sbucciata e tagliata a dadini
1 finocchio tagliato a lamelle
3 – 4 ciuffi di germogli di cipollina (o altro)
1 manciata di noci tostate e sminuzzate
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di aceto umeboshi (ume-su)

Ponete le verdure lavate e sminuzzate all’interno di un’ampia ciotola, accompagnate con le noci ed irrorate con il condimento nelle giuste dosi.

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