Essere ricettivi ed essere flessibili, questo è il segreto dell’armonizzazione. La disarmonia nasce quando c’è una reciproca opposizione. I cinesi usano l’espressione: due donne vivono insieme, ma le loro volontà non vanno di pari passo. Due donne, quindi due elementi yin (femminili), vivono insieme in casa (altro elemento yin contrapposto allo yang, fuori) però le loro volontà (yang, il fuoco, la bellezza) non vanno di pari passo perché non hanno niente in comune. Uomo e donna pur essendo opposti condividono lo stesso desiderio l’uno verso l’altra. Due donne adulte e consenzienti che vivono insieme condividendo lo stesso desiderio reciproco non sono in disarmonia perché, pur essendo due elementi yin, si muovono nella stessa direzione. Non è quindi la differenza che crea disarmonia, ma la volontà.
Il feng shui e la casa
Nell’arredamento feng shui accade lo stesso. Visitando il mio sito o leggendo libri sull’argomento acquisteremo consapevolezza sui concetti di yin e yang applicati all’arredamento. Il vetro è yang e il tessuto è yin, il rosso è yang e il nero è yin, la luce è yang e il buio è yin e in una casa la quantità di yin e yang può essere modulata secondo le esigenze di luminosità delle stanze, la posizione della stessa e innumerevoli altri elementi. Questa è l’arte del feng shui. Ma la banale contrapposizione degli elementi yin e yang non produce di per sé un ambiente armonioso. Compensare semplicemente un soggiorno troppo yang con una poltrona blu, non crea automaticamente un ambiente armonico. Allora qual è il segreto di una vera armonizzazione? Quando abbiamo un soggiorno troppo yang o abitiamo in una casa troppo yin occorre ricordare se la disarmonia che avvertiamo dipende da un qualche elemento che abbiamo allontanato in passato e per quale ragione.
Intelligenza emotiva
Gioia eccessiva, ira, felicità, tristezza o desiderio sessuale influiscono molto sulla nostra mentalità. Questi cinque sentimenti possono modificare temporaneamente la nostra visione delle cose e farci prendere quelle decisioni impulsive che hanno allontanato gli elementi d’equilibrio. Prendere coscienza di questi fatti del passato - con terminologia contemporanea si potrebbe definire “avere intelligenza emotiva” - è normalmente sufficiente a richiamare gli elementi di equilibrio. Dopodiché le decisioni andranno spontaneamente nella direzione giusta.
Nel caso in cui il disequilibrio sia eccessivo, vivere in quell’ambiente c’impedisce di trovare internamente le risposte. La volontà di riequilibrio svolge allora una funzione essenziale. Prendere con autorevolezza e fermezza la decisione di cambiare le cose muove l’ambiente e noi stessi nella stessa direzione (le due donne che vivono insieme).
Vedere come la nostra volontà influenza la nostra vita, l’ambiente in cui viviamo, ci permette di allearci con la mente e yin e yang si combineranno armoniosamente. Se viviamo nella disarmonia non potremo modificare molto, ma se riusciremo a cambiare le piccole cose con il giusto atteggiamento, anche le grandi in seguito si trasformeranno.


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Armonia: frutto della volontà

