Esco di casa dopo pranzo e mi servono 5 minuti a passo svelto per abbandonare puzze e fracassi sull'asfalto. Appena entrata nella macchia mediterranea incontro il silenzio e l'odore del mirto adesso in fioritura. Nonostante continui il passo svelto la calma mi assale e suppongo siano le “proprietà balsamiche, antiinfiammatorie, astringenti, leggermente antisettiche” del Mirto a produrre l'effetto, visto che “cura le affezioni dell'apparato digerente e del sistema respiratorio(*)”.
Il silenzio dura poco perché in 5 minuti raggiungo la sommità della collina e ancor prima che alla vista, il mare si presenta alle orecchie col fragore delle onde grosse in primavera. All'odore del mirto si mescola quello del pino (utile per l'apparato respiratorio e urogenitale) e, man mano che il sentiero scende dolcemente verso la spiaggia e la vegetazione alta scompare, quello dell'Elicriso (asma, allergie, emicrania), adesso in boccio. Questo odore particolare, leggero e intenso allo stesso tempo, resiste incredibilmente per tutta l'estate, insensibile a pioggia, sole, vento e salmastro. Anche in autunno, quando i fiorellini gialli sono diventati grigi, basta prenderne un rametto tra le dita e stropicciarlo per ritrovare il profumo adesso profuso a beneficio di tutti i camminatori della spiaggia.
Sono passati solo 20 minuti da quando ho chiuso l'uscio, ma sono entrata in un altro mondo. Tocco l'acqua ancora gelida, a volte bagno i piedi, una breve sosta e torno verso la collina. La vista adesso si nutre delle montagne che, in lontananza, sovrastano il dolce pendio. Penso che l'elicriso dalle dune salmastre arriva fino ai mille metri delle montagne dove offre la stessa durevole fragranza, usata dalle nonne per profumare le vesti dei bimbi. Tornano i pini ed il mirto, l'ultima sniffata all'elicriso ed il rumore delle onde si scioglie negli aghi dei pini.
45 minuti in tutto e sono a casa, dopo una seduta di palestra in natura, una di massaggio ai piedi da parte di madre terra, un trattamento personalizzato di aromaterapia grazie a flora.
Con questa sferzata di energia non mi serve neppure il caffè per continuare a scrivere l'articolo di fronte a questo schermo di computer.
Certo, direte voi, ma mica abitiamo a due passi dal mare come te, cara Federica, NOI. Forse no, ma siete sicuri che non avete un pezzo di campagna, una collina, un bosco, un parco cittadino con flora interessante a portata di gamba?
Oltre alla passeggiata marina vado a piedi per tutte le mete che riesco a raggiungere in meno di mezzora camminando (2-3 km), uso la bici per le mete che riesco a raggiungere in 20 minuti pedalando (6-7 km), i mezzi pubblici o il taxi per mete più lontane. Preferisco sempre le scale all'ascensore.
Andando a piedi incontro persone affini con cui scambio due chiacchiere, allaccio (poche) relazioni vis a vis, esco da questo dialogo multimediale con uno schermo, per corrispondere virtualmente con i 10.000 lettori di questo giornale.
Leggete di meno e camminate di più. Non sarete mai soli. Magari ci incontriamo sulle Vie dei Canti. Scusate ma adesso devo andare. C'è un bel film al cinema d'essai tra mezz'ora. Sono 2,5 km e non voglio correre.
Federica Rossi
P.S.: Ma non è che la gente sta così male per la puzza che ti assale appena entri in città?
(*) Wikipedia.it


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