Uno dei piccoli ma fastidiosi disturbi che la stagione fredda porta con se è certamente il raffreddore, un malessere banale che ci isola dagli
odori e dai sapori, ma che può trasformarsi anche in qualcosa di più fastidioso come la cefalea.
Il raffreddore potrebbe essere un tentativo del nostro organismo di permetterci finalmente di piangere, sia attraverso il naso che attraverso gli occhi.
Nel primo caso troveremo molto probabilmente delle persone che mal sopportano le critiche, ipersensibili ai commenti altrui e che consciamente o meno reagiscono a tali “attacchi” con atteggiamento depressivo o di chiusura, ma talvolta anche di rabbia.
Nel secondo caso invece potremo trovare delle persone che tengono dentro di sé ben nascoste tutte le emozioni che provano nel corso della vita, dalle più semplici lacrime di gioia per arrivare anche alle lacrime di un lutto o legate ad una separazione.
CIBI BEVANDE E VITAMINE
Evitare latte, latticini, cioccolato, caffè, zucchero che producono ulteriore muco, ma anche frutta e verdura non di stagione. Cercare di bere molto per sopperire alla mancanza di liquidi, preferendo centrifughe fresche di frutta e verdura, spremute di agrumi, acqua con poco residuo fisso (meno di 50 mg/lt), tisane di rosa canina, tè bancha, tè verde, ecc..
Come vitamine certamente la C ma anche la A per prevenire/curare l’infiammazione assieme alla E per nutrire le mucose.
CURE DELLA NONNA
Potete provare il macerato di aglio, che si prepara lasciando uno spicchio di aglio tritato grossolanamente in un bicchiere di acqua a temperatura ambiente per una notte; bere al mattino a digiuno. Ottimi anche i suffumigi per alleviare i sintomi: riempite mezza bacinella di acqua bollente, versateci 2 gocce di olio essenziale di eucalipto
e con un asciugamano che copre tutta la testa, respirate a fondo il vapore.
Un buon sistema è anche il cataplasma tiepido di argilla su petto e spalle, da mezz’ora a un’ora al giorno.
Al posto dell’argilla potete anche usare foglie di cavolo preventivamente accartocciate e poi riaperte. In caso di raffreddore ostruttivo ma senza febbre, molto valida è la pratica di fare un bel bagno caldo con una manciata di sale marino integrale per 15-20 minuti. Da evitare in caso di debilitazione in quanto abbassa la pressione.
FITOTERAPIA – OLIGOTERAPIA
Principalmente abbiamo due gemmoterapici, Carpinus betulus e Ficus carica, che agiscono direttamente sul rinofaringe (50 gocce cadauno 3 volte al giorno). Invece a livello di oligoterapia, si utilizzerà sia il Manganese-Rame che il Rame-Oro-Argento, una dose ogni secondo giorno a digiuno al mattino. Infine, un sistema pratico per liberare il naso, consiste nel mettere un po’ di ovatta bagnata di Amaro Svedese Treben alla radice del naso che si libererà in poco tempo. Evitare questo accorgimento con i bambini piccoli, in quanto potrebbe scivolarne una goccia nell’occhio: anche se non è pericoloso tende a bruciare.


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